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Le metriche come mito: perché adoriamo KPI che non capiamo

Le metriche come mito: perché adoriamo KPI che non capiamo

Strategia Economia Marketing Psicologia Vendite

Ehi, cacciatori di numeri—

Una volta ero in una riunione strategica. Il responsabile mostrava con orgoglio una dashboard piena di frecce verdi.

CTR +30%.

Engagement +25%.

Bounce rate giù.

La stanza approvava. Poi una voce in fondo ha chiesto: “E i ricavi?” Risposta: piatti.

Churn? +7%. Silenzio.

Il team era innamorato di numeri che lo facevano sembrare brillante — mentre il business si erodeva in silenzio.

Non stavamo riportando insight. Stavamo celebrando un rito.

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La seduzione della freccia verde

Il marketing non è nato con le dashboard. È nato con le persone — storie, fiducia, connessione. Le metriche dovevano aiutarci a misurare queste cose. Invece sono diventate i nostri dèi. Cantiamo CTR, CPA, DAU, LTV come fossero formule magiche.

Ma pochi si fermano a chiedere: Capisco davvero questo numero? Cosa riflette? Cosa nasconde?

Secondo un report Gartner 2023, il 68% dei CMO ammette di riportare metriche che non comprende o non si fida completamente. Uno studio Forrester 2022 ha rilevato che il 54% delle dashboard marketing è pieno di vanity metrics scollegate dagli outcome di business. Lo facciamo perché è facile. Perché calma gli stakeholder. Perché racconta una storia rassicurante — anche quando è finzione.

Ed ecco la verità brutale: a volte le campagne migliori sono quelle che non puoi misurare. Perché cambiano la cultura, non i click.

Le idee più preziose resistono alla quantificazione — ma le ignoriamo perché non entrano nelle slide.

Quando le metriche diventano miti: il costo reale

🔹 La bolla dei video Facebook (2015–2018): sedotti dai view count (poi scoperti sovrastimati fino all’80%), molte media company hanno licenziato migliaia di persone dopo aver scommesso miliardi su una metrica miraggio.

🔹 La delusione NPS: compagnie aeree con NPS alto mentre risultano in fondo ai survey di soddisfazione J.D. Power. L’NPS si può manipolare; la lealtà no.

🔹 Crescita vanity nelle startup: app con milioni di download, ma meno del 10% degli utenti ritorna dopo il primo uso (App Annie, 2023).

🔹 Illusione open rate con iOS15: team che esultano per open rate stabili, ignorando che gli update privacy di Apple hanno rotto il significato della metrica.

🔹 La trappola del rebrand: un grande brand CPG ha speso milioni per un rebrand che ha alzato l’awareness del 200%, ma ha causato un calo vendite del 15% perché i clienti non riconoscevano più il prodotto.

Dopamina da dashboard e buchi neri di budget

Le dashboard ci premiano come slot machine.

Frecce verdi e linee in salita danno gratificazione immediata. Ma l’impatto richiede scavo.

MIT Sloan (2022) ha rilevato che le aziende che inseguono vanity metrics sono 2,3x più propense a mancare i target di ricavi. Un report HubSpot stima che fino al 27% della spesa marketing nelle aziende mid‑size sia sprecata su attività ottimizzate per i KPI sbagliati.

Quanta energia, tempo e denaro stiamo bruciando per venerare numeri sbagliati? Quante buone idee restano inesplorate perché non entrano in un dashboard?

Cosa dovremmo misurare — e non misuriamo

Cohort retention: chi rimane oltre la prima impressione?

Net revenue retention: stiamo facendo crescere valore, non solo teste?

Cambio di comportamento: abbiamo spostato abitudini, non solo click?

Customer advocacy: chi ci promuove senza sollecitazione?

True ROI: ogni euro marketing crea valore duraturo?

Patagonia traccia i resi come proxy di qualità. Signal misura il successo sugli utenti attivi e ingaggiati — non sui download. Basecamp si concentra sulla longevità del cliente, non sul volume di lead.

Una provocazione per il prossimo meeting

La prossima volta che vedi una dashboard, prova questo:

👉 Rimuovi una vanity metric. Guarda cosa succede alla conversazione.

👉 Chiedi: Cosa c’è dietro questo numero? Quale comportamento umano rappresenta?

👉 Sfida una metrica “troppo bella”. Scava in ciò che nasconde.

Perché la metrica più pericolosa è quella che sale mentre il business muore in silenzio.

Alla prossima, resta scettico.

Alex

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Da Kredo Marketing, aiutiamo i brand a tagliare le vanity metrics e costruire strategie basate su ciò che genera impatto reale. Vuoi concentrarti sul valore, non sul rumore? Parliamone.

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