Il giorno in cui il funnel ha smesso di parlare
---
Ehi, pensatori—
Facciamo un passo indietro. Non dallo schermo, ma dall’atto stesso del desiderare.
Perché il marketing ha costruito il suo impero su un’assunzione fragile: che le persone vogliano sempre di più.
E se stesse finendo?
---
La ribellione silenziosa del non‑volere
In Europa, in Giappone e negli USA, interi segmenti stanno uscendo dal gioco. Non stanno solo saltando gli annunci — stanno saltando il desiderio.
Uno studio Deloitte 2024 mostra che il 62% della Gen Z limita attivamente l’esposizione ai brand e il 41% ha disiscritto tutte le newsletter commerciali nell’ultimo anno. Non per cinismo — per esaurimento.
Non è più minimalismo. È autodifesa esistenziale.
Quando ogni click, ping e push notification chiede un’altra micro‑decisione, rifiutare il desiderio diventa un atto di autonomia. Il desiderio è diventato una forma di lavoro — e molti hanno deciso di smettere di lavorare.
Marketing vs significato: la macchina si rompe
Per decenni il marketing ha vissuto di ingegneria emotiva: evidenzia la mancanza, amplifica la paura, vendi la soluzione. Ha funzionato — finché non ha smesso.
Oggi il pubblico è alfabetizzato nelle meccaniche della persuasione. Fiuta l’intenzione prima che il tuo banner si carichi.
Non siamo più ingannati dalla promessa del “nuovo”. Vogliamo pace, non progresso. Silenzio, non slogan.
Eppure l’industria continua a urlare più forte, scambiando la fatica per indifferenza.
Il paradosso? Più un brand urla, più diventa invisibile.
Il consumatore silenzioso
Il “consumatore silenzioso” è il nuovo fantasma nella macchina. Non compra d’impulso. Osserva. Aspetta. Ripara. Si disiscrive.
Non è brand‑loyal; è brand‑aware — consapevole di manipolazioni, sprechi e rumore.
Vive in contraddizione: sempre online, ma emotivamente offline. Scorre, ma senza fede. Legge, ma non reagisce. Vede i tuoi ads, ma non vede te.
E forse è questo il messaggio che il marketing rifiuta di ascoltare: non puoi convertire qualcuno che non vuole giocare.
Il brand anti‑mercato
La prossima ondata di rilevanza non arriverà dall’essere più rumorosi o più furbi — ma dall’essere più silenziosi.
L’innovazione vera oggi si nasconde nella sottrazione.
Guarda MUD Jeans, brand olandese che noleggia denim invece di venderlo. I clienti restituiscono i jeans usati per il riciclo, chiudendo il loop invece di aprire un’altra transazione.
O Hiut Denim Co. in Galles, che ha costruito il modello su meno paia di jeans — fatti lentamente, in batch — e ha creato una community proprio facendo meno.
Poi c’è Public Goods, che ha eliminato il design del packaging per ricordare che la semplicità può essere lusso.
O Fussy, deodorante ricaricabile che ha trasformato la community in co‑designer, non solo consumatori.
Queste aziende non vendono ribellione — incarnano pazienza. Scambiano hype con umiltà, velocità con fiducia.
Non spingono presenza; la invitano.
Non sono anti‑business — sono post‑business. Brand che vendono rifiutando la manipolazione, che costruiscono fedeltà restando fermi.
Perché quando un brand rispetta lo spazio, crea gravità. Forse il futuro non è attenzione — è assenza.
Gli economisti parlano già di attention economy saturata. Il prossimo passaggio è la Presence Economy — dove la risorsa più rara non è il tempo, ma la fiducia.
Essere presenti non significa essere ovunque. Significa essere reali, intenzionali e opzionali.
Non puoi fare retargeting a chi trova pace nell’essere irraggiungibile.
La morte del funnel, la nascita del vuoto
I funnel tradizionali presuppongono un cliente inquieto: Awareness → Interest → Desire → Action.
Ma cosa succede quando il sistema incontra la quiete?
I consumatori di oggi stanno uscendo dai funnel. Vogliono narrazioni senza ganci, connessione senza conversione, storie senza scarsità.
Non hanno bisogno di un’altra cosa. Hanno bisogno di spazio per respirare.
E i brand che capiscono questo non spariranno — dureranno. Perché anche il silenzio sa vendere.
---
Forse la prossima frontiera non è persuasione — ma permesso.
Permesso di smettere di urlare.
Permesso di esistere senza aspettative.
Permesso di significare qualcosa solo quando serve.
Questa non è debolezza. È evoluzione.
Il messaggio più potente che un brand può inviare nel 2025 forse è semplicemente:
“Siamo qui quando ti serve — ed è ok se non è ora.”
Alla prossima, resta vero.
Alex
---
🚀 Da Kredo Marketing, aiutiamo i brand a evolvere oltre il rumore — costruendo chiarezza, empatia e fiducia in un mondo stanco di essere venduto.
💬 Creiamo presenza, non pressione.
